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CONTUS DE PERDA

Raccontare, divulgare e preservare is contus attraverso sculture di pietra. Nasce così contus de perda, un iniziativa che accompagnerà la sagra anche nelle prossime edizioni. Is contus rappresentano una parte molto importante del patrimonio culturale locale, ma, per loro natura, anche la più a rischio. Contus de perda, raccoglie questo patrimonio, lo racconta, lo rende disponibile.

Sa Pipera
Si narrava che in una casa contadina nel bixiau basciu (nel vicinato basso) appariva una vipera che tirava fuori delle monete dalla sua lunga lingua biforcuta e le poggiava sopra una coperta bianca. Molti anziani credono che in passato ci vivesse un ricco benestante, che nascose il suo tesoro proprio in quella casa e dopo la morte appariva sotto le sembianze della vipera per provare a dissotterrare il tesoro e trovare così pace per la sua anima.

La leggenda del bandito Giovanni Peis
Giovanni Peis era un servo al servizio del signorotto del paese, egli passava le sue giornate sulla Giara a badare alle bestie del suo padrone. La notte, lontano da occhi indiscreti, in sella al suo cavallo compiva ruberie e altri delitti lungo la piana del Campidano, che lo resero subito temuto dalla popolazione. Ricercato dai Carabinieri, lo obbligarono ad una continua fuga; scovato anche nel suo rifugio in Giara, si avvicinò la sua cattura. Stretto nella morsa dei cavalleggieri dei Carabinieri, Giovanni Peis si lanciò in una folle corsa lungo il costone dell’altopiano, che lo costrinse a saltare in un dirupo distanziando definitivamente i suoi inseguitori. Ciò che rimane di questa storia e del salto dal dirupo è una pietra in cui è impressa l’impronta dello zoccolo del suo cavallo.