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TERRITORIO E POPOLAZIONE
POPOLAZIONE: 661 abitanti [censimento 2001]
SUPERFICIE: 800 ha circa
CENNI STORICI

Riguardo l'etimologia della parola "Sini" sono emerse differenti teorie. Nel vocabolario mitologico Sini era il nome di un gigante che nell'istmo di Corinto assaliva i viandanti. Questo personaggio però non può aver influito sul nome del paese sardo. Nel medioevo, invece, il monosillabo "Sin" fu tradotto nella scrittura con il sillabo Sinu con riferimento all'insenatura dove sorge il paese tra le pendici del monte. Se poi, si volesse dare al nome un interpretazione elegante si potrebbe pensare al vocabolario greco "Csenioi" vale a dire uomini di grande ospitalità; la parola pronunciata Sénioi sarebbe poi potuta diventare Sinioi ed infine Sini. Per quanto riguarda, invece, la situazione storica ancora scarse sono le notizie sull'origine del paese che ci consentano di avere un quadro preciso. Sicuramente i primi insediamenti sono antichissimi visto i resti di alcuni nuraghi presenti nelle campagne di Sini, sul ciglio della Giara si affacciano Nuraxi Sedda, Nuraxi Pedrosu, Nuraxi Bucca Sala, Nuraxi Scab'i Ois. La presenza di insediamenti dei Fenici VIII sec. a.C. e la successiva occupazione dei Cartaginesi VI sec. a.C., fu limitata soprattutto nelle zone costiere e di pianura e non provocarono sostanziali mutamenti nelle strutture econimiche e culturali. Sopra e sotto l'altopiano della Giara affiorano comunque testimonianze archeologiche con villaggi sardo-punici. Significative modificazioni si ebbero, invece, quando la Sardegna fu dominata dai Romani (456-466 d.C.), come dimostrarono alcune tracce rinvenute nelle campagne sinesi, tombe romane, ceramiche e monete sono emerse a Sa Gora 'e s'Acqua Sabia, un abitato si trova a Nuratò, una necropoli nel paese in Pratza Costanti. Nel X secolod.C., la Sardegna fu divisa in Giudicati con poteri sovrani, e come ci riferiscono alcune testimonianze Sini faceva parte del Giudicato di Arborea. L'autonomia dei Giudicati venne limitata dall'intervento dei Genovesi e dei Piasani; durante la dominazione di questi ultimi, vennero innestati e curati uliveti ancora in piena vegetazione, come risulta dall'esame delle campagne sinesi. Sotto il governo aragonese Sini risulta essere dipendente dal barone di Tuili e succesivamente dal marchese di Laconi. Mentre nel 1859, sotto la dominazione sabauda, Sini è parte del mandamento di Lunamatrona, nella provincia di Cagliari, sotto la giurisdizione di Isili. Solamente nel secolo attuale, precisamente nel 1923 Sini costituisce il primo municipio come ente autonomo, poi, in seguito a disposizioni legislative che portarono in tutta la Sardegna la soppressione delle amministrazioni locali, Sini fu aggregata al comune vicino, Baressa, dal 1928 al 1946. A metà secolo nostro, Sini risulta essere nuovamente Comune a se stante, dal monte granatico verrà ricavata la Scuola Elementare e soltanto nel 1963 sarà costituito un nuovo edificio scolastico attualmente in fase di restauro. Le scuole medie sorgeranno negli anni '80 quella materna nel 1972, entrambe ancora in funzione.